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Organo del Monastero delle Clarisse in Cortona


Scheda sintetica dello strumento:
Ubicato nel coro della chiesa del Monastero.
Costruito con la tipologia di organo positivo è collocato sul pavimento del coro ed è spostabile mediante un carrello con ruote a cuscinetti.
Racchiuso entro cassa lignea tinteggiata a noce; il colore non è originale. Due intagli dorati pendono dal fastigio a riempimento dei vuoti fra le canne.

Costruito* nel 1832 da Giacobbe Paoli di Campi Bisenzio con la collaborazione del figlio Serafino.
Restaurato nel 1979 da Carlo Alberto Livi, Riccardo Lorenzini, Massimo Nigi, Lucinda Stamer, sotto la direzione di Pier Paolo Donati.

Facciata: cuspide centrale con ali laterali discendenti al centro (9-7-9), bocche non allineate, labbro superiore a mitria.
Tastiera di 43 tasti; Stichmass (Do2-Si4) 493.
Pedaliera a leggio; numero dei tasti 8+1
Somiere a tiro

Disposizione fonica:
1)Principale (8’)
2)Ottava
3)Decima Quinta
4)Decima Nona
5)Vigesima Seconda
6)Cornetto (XII)
7)Cornettino (XVII)
8)Voce Umana

2 mantici a cuneo alimentati da elettroventilatore. Pressione del vento di 45 mm di colonna d’acqua sulla scorta di altri organi degli stessi autori. I pesi originali sono andati perduti.
Temperamento del ‘tono medio’
Corista prossimo a quello attuale

Bibliografia: Arte nell’aretino. La tutela e il restauro degli Organi storici. Organi restaurati dal XVI al XIX secolo. EDAM ed.,Firenze, 1979.

* La paternità dello strumento è attestata da un cartellino a stampa nell’antella posteriore della secreta recante la scritta:.



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