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Organo della Chiesa di San Domenico in Cortona


Scheda sintetica dello strumento:
Ubicato nella chiesa al titolo di San Domenico in Cortona, Diocesi di Arezzo, Cortona e Sansepolcro.
Collocato in cantoria lignea, in cornu Evangelii, in cassa settecentesca dipinta a tempera, addossata alla parete.

Costruito* nel 1547 da Luca di Bernardino da Cortona (?-1551) con la collaborazione del nipote Agostino di Baccio (?-1571) suo nipote.
Modificato nel 1760 da Francesco Fedeli che ricostruì il somiere e le trasmissioni e aggiunse il registro di voce umana.
Interventi documentati: Luzio Romani (1597), Francesco Fedeli (1778), Francesco Pellegrini(1811), Giacobbe Paoli (1821-1826-1831 ), Giovanni Settembrini (1899).
Restaurato da Marco Fratti nel 2007

Registri: Principale
Ottava
Quintadecima
Decimanona
Vigesimaseconda
Vigesimasesta
Voce Umana
Flauto in Duodecima
(Bassotti di 8 piedi al pedale, inseribili mediante pomello; Ritornelli del Ripieno sul Mib
e Sib)
Tirapieno a pomello (XV-XIX-XXII-XXVI)
Tastiera di 45 tasti (Do1-Do5) con prima ottava corta.
Pedaliera 9 pedali (Do1-Do5), sempre unita alla tastiera.
Somiere a tirodi 7 stecche e 45 canali.
Tre mantici a cuneo alimentati da elettroventilatore insonorizzato e dotati di stanghe per il caricamento manuale.
Pressione del vento: 50 mm di colonna d’acqua.
Diapason: 432 Hz a 20°
Temperamento mesotonico.

Bibliografia:
D.Bruno Frescucci, Arte organaria nei secoli XV-XVI-XVI. La scuola cortonese, II ed., Calosci editore, 1983.
Arte nell’aretino, la tutela e il restauro degli organi storici, Ed. Edam, Firenze,1980.
Renzo Giorgetti. Nuovi elementi sugli organi cortonesi. Rivista Informazione organistica 2007.
F.Tasini. Le preziose armonie del tesoretto di Cortona.Riv. Arte Organistica Organaria, n°64, 2007.

La paternità dello strumento è attestata :
dal contratto di allogagione (1544) conservato nell’Archivio di stato di Firenze,Notarile
Antecosimiano, n.13677, Rogiti di Antonio Maria Melli di Cortona(1544-1545);
da una protestatio di Matteo Tommasi del 1547 conservata nell’Archivio Diocesano di
Cortona.
La collaborazione di Agostino di Baccio si evince dal documento attestante la fine dei
lavori di costruzione dell’organo ed i crediti degli organari.Archivio di Stato di Firenze,
Notarile antecosimiano, n.13678. Rogiti di A.M.Melli di Cortona (1547)



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